Tutti brancoliamo nel buio della disperazione più profonda. A nulla è servito il delirante post di ieri mattina che l'anonimo Intravino ha messo on line.
Analizziamolo insieme. Si inizia con un berlusconiano cucù , poi si parla di squadra ricca e compatta ma non si capisce se Bernardi (Editore) e Tomacelli (Editore associato) hanno ritrovato la passata armonia.
Si prosegue parlando di traiettorie, orizzonti e bersagli da colpire, che tralasciando l'ennesima ignobile e criminale aggressione Israeliana allo Stato Palestinese, porta comunque il lettore verso dinamiche bellicose.
Il delirio prosegue quando si nominano crisalidi che diventerebbero farfalle e poesie in via di componimento. A parte che delle crisalidi grandi e grosse come Tomacelli e Morichetti non le hanno trovate nemmeno a Chernobyl dopo l'esplosione della centrale nucleare!
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Ma la parte succosa, come spesso accade, è la chiosa finale.
Dove l'anonimo chiede aiuto ai lettori per pensare e trovareassieme un nuovo nome per chiamare, l'evidentemente in via di abbandono Intravino.
La domanda è: perchè si sta pensando di cambiare nome ad Intravino?
Se la squadra è compatta, al lavoro, pronta a colpire poeticamente bersagli, se immense crisalidi stanno per trasformarsi, che senso ha cambiargli nome?
Nome che ormai è noto, è entrato nel lessico di noi enomaniaci e non solo.
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Nel frattempo la pubblicazione di nuovi pezzi è ferma, gli autori silenti, i responsabili latitano.
Le domande precedentemente poste restano senza risposta e nemmeno si è fatta un minimo di luce sui perchè si sia venuta a creare questa situazione.
Certo è che quella di Intravino è una triste situazione.
Lo è anche, forse di più, per quei responsabili di Intravino che fino a pochi giorni addietro si sentivano fra gli unici depositari del sapere necessario a creare un sito di successo, a criticare ripetutamente gli altri, ad ironizzare sugli altrui difetti e infantili mancanze.
Tanto sapere, tanta prosopopea, tanta saccenza, adesso, dove sono? Blindate dietro un anacronistico silenzio che si protrae ormai da due settimane? Proprio loro, gli autonominati profeti, sanno che nel tempo del web 14 gg di imbarazzatissimo silenzio sono un'era geologica.
Lo dico fuor di metafora: la situazione venutasi a creare è un benefico bagno di umiltà; che spero sinceramente possa servire ad alcuni per ripartire con minore pienezza di sè.