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lunedì 26 novembre 2012

"Caso Intravino": Eppur si sarebbe dovuto muovere.....

Nei giorni scorsi mi sono ripetutamente occupato dello strano silenzio di Intravino e dei suoi responsabili ( se ne avete voglia potete leggervi i 6 post che gli ho dedicato su questo stesso blog).
Intravino che in 18 giorni ha visto pubblicati due soli post: uno delirante, il secondo interessante. Entrambi però nulla dicevano, nulla spiegavano, sui veri perchè di tale silenzio.
Il buon Tomacelli, dialogando con me su facebook, venerdì  23/11 alle 12,07 mi disse, a proposito di Intravino: "e da lunedì sarà anche più bello" e ci saranno "sorprese varie".
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Vorrei far notare ai miei millanta lettori che oggi è lunedì e siamo ben oltre la mezza mattinata. Nulla di nuovo è online e se il buon giorno si vede dal mattino......
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Comunque staremo a vedere. 
Vedremo se nel colophon risulti ancora far parte della squadra Fiorenzo Sartore che in realtà è già da un po' che l'ha abbandonata.
Vedremo se Massimo Bernardi ne è ancora l'Editore e così anche Tomacelli se ne è ancora l'Editore Associato.
Vedremo se Morichetti è ancora nel team ed in caso se sia salito di grado.
Vedremo se la squadra presunta "ricca e compatta" è ancora tale e se l'enorme crisalide tomacelliana si sia trasformata ed eventualmente in cosa si sia trasformata.....onestamente ho un certo timore.....
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Vedremo !!!!

mercoledì 21 novembre 2012

"Caso Intravino": Eppur si muove......

Tutti brancoliamo nel buio della disperazione più profonda. A nulla  è servito il delirante post di ieri mattina che l'anonimo Intravino ha messo on line.
Analizziamolo insieme. Si inizia con un berlusconiano cucù , poi si parla di squadra ricca e compatta ma non si capisce se Bernardi  (Editore) e Tomacelli (Editore associato) hanno ritrovato la passata armonia.
Si prosegue parlando di traiettorie, orizzonti e bersagli da colpire, che tralasciando l'ennesima ignobile e criminale aggressione Israeliana allo Stato Palestinese, porta comunque il lettore verso dinamiche bellicose.
Il delirio prosegue quando si nominano crisalidi che diventerebbero farfalle e poesie in via di componimento. A parte che delle crisalidi grandi e grosse come Tomacelli e Morichetti non le hanno trovate nemmeno a Chernobyl dopo l'esplosione della centrale nucleare!
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Ma la parte succosa, come spesso accade, è la chiosa finale.
Dove l'anonimo chiede aiuto ai lettori per pensare e trovareassieme un nuovo nome per chiamare, l'evidentemente in via di abbandono Intravino.
La domanda è: perchè si sta pensando di cambiare nome ad Intravino?
Se la squadra è compatta, al lavoro, pronta a colpire poeticamente bersagli, se immense crisalidi stanno per trasformarsi, che senso ha cambiargli nome?
Nome che ormai è noto, è entrato nel lessico di noi enomaniaci e non solo.
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Nel frattempo la pubblicazione di nuovi pezzi è ferma, gli autori silenti, i responsabili latitano.
Le domande precedentemente poste restano senza risposta e nemmeno si è fatta un minimo di luce sui perchè si sia venuta a creare questa situazione.

Certo è che quella di Intravino è una triste situazione.
Lo è anche, forse di più, per quei responsabili di Intravino che fino a pochi giorni addietro si sentivano fra gli unici depositari del sapere necessario a creare un sito di successo, a criticare ripetutamente gli altri, ad ironizzare sugli altrui difetti e  infantili mancanze.
Tanto sapere, tanta prosopopea, tanta saccenza, adesso, dove sono? Blindate dietro un anacronistico silenzio che si protrae ormai da due settimane? Proprio loro, gli autonominati profeti, sanno che nel tempo del web 14 gg di imbarazzatissimo silenzio sono un'era geologica.

Lo dico fuor di metafora: la situazione venutasi a creare è un benefico bagno di umiltà; che spero sinceramente possa servire ad alcuni  per ripartire con minore pienezza di sè.

lunedì 19 novembre 2012

"Caso Intravino": diamogli una via d'uscita.

Un alone di mistero continua ad aleggiare attorno al "Caso Intravino", l'enoblog assurto alle glorie del web per aver rivoluzionato la comunicazione enoica successiva alla mai tanto maledetta caduta del Muro di Berlino. Il web tutto, pur se ufficialmente silente, è un brulicare di ipotesi, congetture, retroscena. Tutto viaggia sotto traccia, quasi nessuno ufficialmente si pone il problema di analizzarne in pubblico i motivi e le eventuali soluzioni.
Per questo il Dirigente della Sez. Psicologi della Polizia di Stato, il Dott. Ciro Napoletano, stamane mi ha contattato. Fra gli inquirenti, un esito fatale successivo alla scomparsa dei tre responsabili di Intravino non viene dato in alcun modo per scontato. Eccovi il resoconto dello scambio di vedute fra me ed il Dott. Ciro Napoletano.

Vignadelmar: Dott. Napoletano, a cosa debbo l'onore di questo suo contatto?
Napoletano: Guardi, lei è l'unico che si è preso l'onere di fare una serie di articoli di servizio sul tema, a proporre degli approfondimenti. Dagli altri operatori del web il silenzio è stato quasi totale, direi imbarazzante.

Vignadelmar: Si, sono d'accordo, ma non vedo come questo possa interessare il Dirigente della Sez. Psicologi della Polizia di Stato
Napoletano: Vede, a lei sfugge la visione complessiva. Lei guarda al fatto come una mera e semplice assenza temporanea dal web. Noi della Polizia invece siamo seriamente preoccupati per la sorte degli attori di questa vicenda.

Vignadelmar: Addirettura! Si spieghi meglio, la prego.
Napoletano: Noi incominciamo a credere, direi meglio, a pensare, che tutto sia ancora in gioco e che chi ha innescato queste sparizioni sia ad un punto morto. Aveva pensato e valutato esiti diversi da quelli che poi si è venuto realmente a fronteggiare. Detto questo, secondo noi, adesso non sa come uscirne, come venirne fuori, a trovare un'onorevole via d'uscita.

Vignadelmar: Se ho ben capito voi della Polizia vorreste proporre al responsabile, attraverso me, attraverso questo dialogo che poi verrà reso pubblico, una via d'uscita, prima che sia troppo tardi, prima che l'irreparabile sia compiuto.
Napoletano: Giustissimo. Non avrei saputo dirlo con maggiore chiarezza. Per questo, sempre che lei sia d'accordo io andrei avanti a dialogare con lei.

Vignadelmar: Vada pure avanti, la felice soluzione del "Caso Intravino" mi sta molto a cuore.
Napoletano: Secondo noi la soluzione è semplice e tengo a precisare come non sia una soluzione nostra, pensata da noi. Ma trattasi chiaramente di una soluzione che già è insita nella dinamica di vita di Intravino. Secondo noi l'affare si è ingarbugliato quando erroneamente si è deciso di NON lavare i panni sporchi in piazza, nel web, pubblicamente. Quando si è deciso di NON rendere pubblico un problema che esisteva, ma del quale non si riusciva a trovare la soluzione, il bandolo della matassa. Al contrario, secondo noi, se al problema che Intravino doveva risolvere, si fosse dato lo sfogo naturale utilizzato per TUTTE le altre tematiche precedentemente affrontate, la soluzione sarebbe stata facilmente trovata.

Vignadelmar: Se o ben capito lei consiglia a chi ha in mano i destini della vicenda di mettere in piazza il problema, di farne oggetto di un confronto pubblico, aperto ai numerosi commentatori di Intravino.
Napoletano: Perfetto. Anche perchè così non si tradirebbero né la natura stessa di Intravino né il rapporto con i lettori che forse un po' si sentono traditi: hanno capito di essere stati interpellati solo quando si parla di altro e di altri. Quando si parla di se stessi si torna ai vecchi metodi, alla segretezza. Inoltre, secondo noi, farebbero un boom di ascolti, di contatti, che forse servirebbero ad evitare esiti ben peggiori.

Vignadelmar: Non vorrei aggiungere altro, mi sembra che tutto sia stato detto.
Napoletano: No, solo un'altra cosa c'è da dire. Analizzando il sito fratello, Dissapore, abbiamo proprio stamane notato un topic su una valutazione comparativa di alcuni amari. Noi pensiamo che la collocazione esatta di quel topic fosse Intravino. Speriamo che questa traslazione di luogo di pubblicazione non sia un tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto senza portare alcun contributo alla soluzione del problema.

domenica 18 novembre 2012

"Caso Intravino": no news is good news ???

E si, purtroppo sono costretto ad iniziare questo quarto pezzo dedicato all'incredibile ed ingiustificato silenzio di Intravino, con questa domanda che potrebbe evocare destre risposte (perchè mai dovrei definirle "sinistre" non l'ho mai capito...).
Ad avvalorare ogni più cupa previsione sul futuro evolvere della situazione, si è aggiunto l'arrivo nella mia casella di posta elettronica, proveniente da un indirizzo mail difficilmente riconducibile ad una persona da me conosciuta, della scannerizzazione di un articoletto pubblicato su un giornalino di quartiere, di Pesaro, normalmente dedicato ai pensionati e vecchietti che si occupano giornalmente degli orti messi loro a disposizione dalla municipalità. Infatti il giornalino si chiama "Gli orti sulle rive del Foglia". Ebbene, al posto di leggere di zappe, falci, martelli, concimi e potature, il giornalino ospita un'inquietante intervista ad un anonimo investigatore della Sezione psicologica della Polizia di Stato.
Prima di andare avanti facciamo un riassunto:
In questo primo pezzo, pubblicato giovedì 15 novembre, detti conto, per PRIMO, dello strano protrarsi del silenzio di Intravino.
Nel secondo pezzo, pubblicato venerdì 16 novembre, detti conto delle prime cupe e luttuose ipotesi circa il destino di due dei brillantissimi Autori di Intravino: Tomacelli e Morichetti.
Nel terzo pezzo, pubblicato ieri, riferivo i primi parziali risultati delle ufficiose indagini giudiziarie circa la scompara dei due suddetti Autori. Risultati che portavano ad essere "attenzionato" dalla autorità tale M.B., pesarese, in affari con i suddetti autori.
Ora, cosa dice l'anonimo investigatore della Sezione psicologica della Polizia di Stato, nell'intervista rilasciata al giornale di quartiere pesarese "Gli orti sulle rive del fiume Foglia"? Si afferma fuor di metafora che le cupe previsioni dei giorni precedenti si stanno via via facendo sempre più fosche. Questo perchè, pur avendo scandagliato in lungo ed in largo il porto di Pesaro, con l'aiuto della Sezione sommozzatori della Polizia di Stato, senza aver trovato niente, si stanno approfondendo le indagini sui profili psicologici delle persone coinvolte nelle indagini.
Frutto di tali approfondite attenzioni emerge immediatamente il fatto che le tre persone fin qui coinvolte ufficiosamente, erano giornalmente abituate, ripetutamente, a proporre articoli, riflessioni, commenti su ogni aspetto, anche insignificante, del mondo enogastronomico. proponendo la propria chiave di lettura, dando giudizi,spesso non richiesti, pagelle, classifiche di gradimento o di non gradimento su questo e su quello, su tutto.
Ed allora, a far propendere gli investigatori per un cupo esito delle indagini, è appunto il perdurante assoluto silenzio degli interessati addirettura sulle voci circolanti sul destino della propria testata, Intravino.

Come possano, si chiedono gli investigatori, riuscire a mantenere un così totale silenzio, proprio loro, gli autonominati profeti, della libera, totale, incondizionata ed incondizionabile, circolazione delle notizie, non dire come stanno realmente le cose?
Il loro pubblico, i loro amati, sbandieratissimi e numerosissimi lettori, si meritano un simile comportamento ?

La risposta che gli investigatori ufficiosamente incominciano a far circolare è che le risposte dagli interessati non vengono date, non per mancanza di voglia, non per mancanza di rispetto verso chi li ha fino ad ora devotamente seguiti, non per una menefreghista negazione di quanto fino ad ora avevano professato circa la circolazione delle notizie, ma appunto perchè definitivamente impossibilitati a darle.......chi vuole capire capisca.....

sabato 17 novembre 2012

"Caso Intravino": oltre al fiume Foglia, c'è del torbido a Pesaro?

Il titolo di questo post ad alcuni attenti lettori potrebbe sembrare assurdo ma è il titolo di apertura di due importanti quotidiani locali gemellatisi appunto per seguire da vicino e meglio il "Caso Intravino".
I due quotidiani, "L'eco nebbioso delle Langhe" e "Daunia stupor mundi", infatti seguono la pista pesarese. Pista che gli investigatori, pur negando di aver aperto un'indagine, stanno attentamente vagliando, dato che i tabulati telefonici e numerosissime mail infuocate dei due irrintracciabili Tomacelli e Morichetti, erano destinate  ad un'unica persona, M.B. , molto noto nell'ambiente enogastronomico nazionale e anche in affari con i precedentemente nominati Tomacelli e Morichetti.
I primi riscontri darebbero risultati piuttosto sinistri. pare infatti che ieri sera gli investigatori, messisi sulle tracce di M.B. siano arrivati al porto di Pesaro.
Interrogati i vecchi pescatori intenti appunto a pescar spigole per approvigionare i circostanti ristoranti, son venuti a sapere che la notte precedente avevano notato sul bordo della banchina, due grossi massi di cemento, uno più grande ed uno più piccolo, legati a delle grosse catene che terminavano con una specie di cavigliere metalliche. L'indomani mattina tali pesanti massi erano spariti ed alcuni residenti del luogo dichiarano di aver sentito due grossi tonfi nell'acqua, seguiti da un'isterica risata ed un agghiacciante urlo: " Vendetta tremenda vendetta" che i notissimi melomani pesaresi ben conoscono.
Gli investigatori continuano con discrezione a cercare M.B. , hanno tante domande da fargli e sperano che sia egli stesso a contattarli, per togliersi certi pesi dalla cosicenza, non solo gettandoli nel porto di Pesaro.....
Gli stessi investigatori non hanno perso ancora la speranza di trovare vivi i due irrintracciabili, chiunque possa avere notizie utili alle ufficiose indagini può chiamare in ogni momento le forze dell'ordine.

venerdì 16 novembre 2012

Continua il silenzio di Intravino e continua anche il silenzio su Intravino

In questo mio post di ieri aprivo all' enogastromondo il mio cuore sanguinante, mostrando l'acuto dolore per il perdurante silenzio di Intravino. Silenzio reso ancor più strano dal silenzio dei soliti autorevoli commentatori di cose enogastronomiche, normalmente così attenti a cogliere persino ogni battito d'ali di farfalla pur se dall'altra parte del mondo.Avevo persino chiamato in causa i diretti responsabili ma, alcune faccine di circostanza a parte, tutto tace.
Adesso il dolore sta facendo spazio alla preoccupazione più acuta. Già, il silenzio sul "Caso Intravino" inizia a lasciare sgomenti. Alcuni hanno incominciato a dubitare che le cose ufficialmente postate su facebook da Morichetti siano in realtà un diversivo studiato ad arte.
In Daunia i falegami sono in stato di preallarme, mica è così facile recuperare in breve tempo un quantitativo così imponente di assi di legno; per non parlare del trovare un veicolo sufficentemente robusto in grado di reggere tale peso. Stanno anche pensando come sostituire i portantini con un ben più efficace carroponte, per ottenere un'efficace e sicura tumulazione.
Fra le Marche e le Langhe è iniziata la disputa sul dove sia giusto costruire il progettando Mausoleo a Morichetti, che per volontà dello stesso dovrebbe superare in grandiosità quello del luminosissimo Compagno Lenin. Dove andrebbero sostituite le mai tanto rimpiante falce e martello e stella rossa, con un bicchiere da barolo ed uno da verdicchio. Gli imbalsamatori sono in apprensione, Lenin è piuttosto piccolo, l'imponente statura di Morichetti renderebbe il loro lavoro molto più lungo e non è detto che riescano a reperire nelle giuste quantità le sostanze necessarie.
La redazione di "Chi l'ha visto?", il noto programma televisivo, mi ha già contattato per approntare un'edizione speciale completamente dedicata. Le varie Questure interessate hanno diramato un comunicato ufficiale dove chiariscono che in mancanza di una regolare denuncia sono impossibilitate a svolgere indagini.
In ogni caso i miei millanta lettori stiano pure tranquilli: continuerò a seguire l'evolversi del "Caso Intravino" con il consueto dovere di servizio.

giovedì 15 novembre 2012

Il silenzio di Intravino e il silenzio su Intravino

Da alcuni giorni, per precisione da giovedì 8 novembre, Intravino non pubblica nuovi post.
Il fatto ha dall'incredibile, avendoci abituati ad un parossistico susseguirsi di nuovi articoli. Certo, a volte pur di essere aggiornato a tutti i costi, venivano anche pubblicati dei post cuscinetto, senza capo ne coda. Comunque, quella di connettersi con il proprio smartphone, di primo mattino, magari sorseggiando un buon caffè, era una piacevole e spensierata consuetudine mattutina.
Da una settimana niente. Silenzio totale.
Silenzio totale dagli interessati, pur se da me interpellati privatamente, silenzio totale dal resto dell'italico enogastromondo. Ma come, dico io, proprio su di loro che hanno sfracanato i maroni a tutti con le loro illazioni su questo, su quello, su ogni cosa, proprio su di loro cala il silenzio?
Bernardi, solitamente tanto loquace, non parla, ma pubblica un pezzo sulla Guida Michelin .
Il grande, grosso ed ingombrante Tomacelli, non parla.
Il mio conterraneo Morichetti fa finta di nulla e continua a divagarsi ed a spargere cortine fumogene fra facebook, Dissapore e Doctor Wine .
Anche gli altri autori/collaboratori sono silenti.
Ed i commentatori seriali che ne affollavano le pagine come stanno vivendo questo prolungato momento di astinenza? Soffrono? Hanno sul proprio pc una demo di Intravino dove riescono a fare finta di continuare a partecipare all'interessante dibattito?
Insomma, lo scopo di questo mio post è presto chiarito: la gggente deve sapere!
Passi che il pil italiano è crollato anche nell'ultimo trimestre, passi che Calderoli continua ad essere preso in considerazione come autore di proposte di legge per modificare il sistema elettorale porcata che egli stesso aveva creato, passi che Marina Berlusconi probabilmente succederà al padre nel tentativo definitivo di distruggere il Paese e infine passi  anche (mica tanto però) che la chiesa cattolica paghi sempre meno imposte di qualunque altro soggetto.
Passi tutto questo, ma almeno ridateci Intravino !!!!

lunedì 5 novembre 2012

Voterò per il MoVimento 5 Stelle




Che io sia orgogliosamente Comunista lo sanno anche i muri. Che non sappia cosa votare alle prossime politiche non è detto che qualcuno ne sia al corrente e non è neanche detto che a qualcuno interessi. Siccome è lunedì mattina, la giornata è uggiosa, mi è venuta voglia di proporvi un ragionamento che speriamo si sviluppi in maniera seria. Il testo che segue è stato scritto di getto, spero vogliate perdonare i sicuramente tanti svarioni.
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Negli ultimi giorni ho avuto la pulsione di andare a votare alle primario del PD e votare per Renzi. Infatti quando vedo tutto l’organigramma storico del PD attaccarlo violentemente, mi scatta subito il desiderio di aiutarlo. Non sia mai detto che io possa fare qualcosa in sintonia con D’Alema !
In più, come si può additare Renzi a nemico, a pericolo, se la causa della situazione nella quale ci troviamo non è sicuramente la sua?  La totalità dei dirigenti del PD che lo attaccano furiosamente, siamo proprio sicuri che non siano loro stessi il pericolo? (avvertenza: quest’ultima domanda è puramente retorica). A frenarmi nel desiderio di votare per Renzi c’è il fatto che alla fine non mi piaccia molto. Non mi è particolarmente simpatico e non mi sembra brilli per un proprio programma veramente alternativo. Mi sembra giochi molto, anche giustamente, sull’essere alternativo alla vecchia classe dirigente e poco altro. Oh, sia chiaro, essere chiaramente alternativo all’attuale classe dirigente è già molto, di questi tempi non si scartano i candidati per così poco.

Dopo le elezioni regionali siciliane si è stabilmente insediato alla ribalta il movimento di Grillo, i cinque stelle. Ed anche con questo movimento è scattato dentro di me il meccanismo della difesa del più debole. Infatti, nel leggere giornalmente e da più parti politiche, che Grillo o i grillini sarebbero il disastro, mi fa incazzare di brutto!!!
Ma come, proprio voi che ci avete portato al disastro volete ergervi a censori di un movimento fatto di persone che hanno voglia di cambiare radicalmente le cose? Siete proprio senza vergogna! 
Solo per il fatto che per ogni grillino che verrà eletto in Parlamento, non verrà eletto un complice dell’ attuale disastro di Paese nel quale ci troviamo, varrebbe la pena di votarlo.
Infatti, proprio in questa fase, la categoria altrimenti vaga del “nuovo” assume un valore particolare. Abbiamo l’assoluta ed inderogabile necessità di cambiare radicalmente gli eletti in Parlamento. Alcuni di voi mi obbietteranno che una volta seduti su quelle sedie saranno e faranno come gli altri. Forse, ma non credo. Non tutti sono uguali. Io e molti come voi non lo faremmo; è una generalizzazione che trovo ingiuriosa e vergognosa per i tanti cittadini onesti. In ogni caso, ammesso e non concesso che tutti si comportassero come i precedenti, comunque, per entrare nei gangli del potere, per capirne i meccanismi, per tessere legami clientelari., gli ci vorrà tempo, forse anni. Anche i corruttori si troverebbero spaesati: chi contattare, chi sentire, chi prendere come riferimento, se in tanti sono nuovi e nessuno sa nemmeno come la pensino?  Ci vorrebbero anni. Anni che sarebbero ossigeno puro per il buon governo del Paese. Immaginatelo solamente un Parlamento dove la grande maggioranza dei membri è nuova, che non sa nemmeno dove siano i bagni, che non sappia nemmeno muoversi fisicamente all’interno del Palazzo, figuriamoci il muoversi politicamente….
Sarebbero tanti singoli che deciderebbero con la propria testa, con minori vincoli, come votare ciascuna legge. Non credo che potranno far peggio di quelli che li hanno preceduti. La crisi profonda dei partiti tradizionali è un rischio per la democrazia. Ma è anche un’immensa opportunità: abbiamo davanti a noi la concreta opportunità di far crollare un intero sistema di potere e di clientele che nei decenni della prima e seconda repubblica si è stratificato ed incancrenito, portandoci al disastro.  Se una salvezza ci possiamo aspettare, potrà venire esclusivamente da un grande rinnovamento.

In questo il movimento di Grillo ha nettamente maggiori chance di riuscirci. Anche rispetto a  Renzi, anche rispetto a Vendola, che comunque continuano a muoversi negli ambiti e nei riti della vecchia politica. Per questo, da Comunista, mi accingo a votare il movimento di Grillo.
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