Provo a fare un riassunto delle puntate precedenti.
Innanzi tutto è necessario partire dal mio articolato post nel quale annunciavo il mio voto a Grillo, al Movimento 5 Stelle. Non si trattava di un'adesione ideale, ma di protesta verso i partiti tradizionali, anche quelli di sx, ed anche di un modo per inniettare nuova linfa suglia scranni parlamentari.
Dovreste riconoscere che i risultati iniziali sono stati raggiunti. La cavalcata di Grillo ha "costretto" il Partito Democratico a fare delle parlamentarie vere, facendo fuori tanti vecchi padri padroni ed eleggendo tantissime facce nuove. Grillo poi ha eletto il 100% di nuovi parlamentari. Il risultato è immediatamente visibile: il Parlamento più giovane di sempre ed anche quello con il maggior numero di donne.
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Una volta conosciuti i risultati elettorali, i più fanatici, intransigenti e facinorosi pasdaran del Partito Democratico, sostenuti dai loro stessi dirigenti, si sono affrettati a dire che i Deputati grillini fossero acefali, eteroguidati, telecomandati, incapaci di intendere e di volere, completamente succubi del partito hitleriano ed antidemocratico guidato da Casaleggio e da Grillo.
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In Parlamento, la prima cosa che andava fatta era l'elezione dei presidenti delle due Camere. Subito i più grandi dotti e sapienti politologi si son messi a prospettare alchimie istituzionali strampalate, tanto erano vecchie perchè ancorate alla vecchia politica. Altri hanno incominciato a lanciare al cielo strali e maledizioni ai perfidi grillini che avrebbero impedito il realizzarsi del grande disegno dei padroni del Partito Democratico: Franceschini alla presidenza della Camera (ne avevano i numeri), la Finocchiaro alla presidenza del Senato. Fatti due conti, anche in relazione alle dure tappe successive, fiducia al nuovo governo ed elezione del Presidente della Repubblica, Bersani ha sparigliato le carte proponendo due persone di assoluto valore, non solo simbolico. Due neo parlamentari, poco avvezzi alla vita di partito.
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I risultati ottenuti li conoscete tutti, entrambi sono stati eletti anche con i voti di una decina di senatori grillini. E' successo quello che secondo molti commentatori non sarebbe mai dovuto succedere: il gruppo grillino al senato ha discusso, hanno litigato (li abbiamo anche sentiti nei servizi dei telegiornali) e nei fatti si sono divisi. Cioè gli incapaci di intendere e volere, gli etero diretti, i succubi del leader, gli iscritti al partito hitleriano hanno discusso fortemente ed hanno votato in maniera difforme da quanto loro detto di fare.
Ecco, secondo me alcuni commentatori dovrebbero ammettere di essersi sbagliati.
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Finisco questo mio post con una duplice conclusione. La prima dedicata al Partito Democratico, la seconda proprio a Grillo e Casaleggio.
Al Partito democratico consiglio di continuare a fare come ha fatto ieri. Bersani si erga a padre nobile del nuovo governo, individuino un grande candidato a Presidente del Consiglio, che vada alla Camere con un programma in linea con le voglie di ricambio, di rinnovamento, di attenzione alle fasce di popolazione in crisi, di apertura alla società civile, di fedeltà alla legalità. Se così faranno otterranno la fiducia. I voti di ieri lo dimostrano.
A Grillo, a Casaleggio, anzichè di gridare al complotto, al tradimento, consiglio di capitalizzare e di rendere plasticamente come proprie le prime indiscutibili vittorie ottenute: Parlamento più giovane, con più donne, più rinnovato, presieduto da due indiscutibili personalità in totale e chiarissima discontinuità con il passato, non solo recente. Si facciano promotori di un'adesione anche solamente programmatica al nascente governo, guidato da un'indiscutibile peronalità. Concorrano poi ad eleggere un grande Presidente della Repubblica.
Se lo faranno saranno i veri vincitori, se non lo faranno perderanno parte della propria rappresentanza parlamentare e dimostreranno di non aver capito e saputo intercettare con il voto parlamentare le istanze di rinnovamento di chi li ha votati alle recenti elezioni politiche.
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p.s.
Se tutto ciò si avverrasse per Berlusconi si aprirebbero dei mesi molto bui. Fuori da tutti i giochi, da tutte le cariche, con i consueti e penso irrisolvibili problemi giudiziari. Secondo me il PDL si spaccherebbe ed alla fine molti suoi senatori si affretterebbero, forse in segreto, a tenere in vita il Governo, non avendo voglia di tornarsene a casa.
Bravo Luciano,condivido in pieno anche se a riguardo della sparizione di burlesqoni forse sei troppo ottimista...
RispondiEliminaForse sono ottimista ma la proposta che ieri Alfano ha fatto al PD è sintomatica della loro disperazione.
RispondiEliminaSe Bersani, o un'altra alta personalità, riuscirà a formare un governo, sarà facile anche eleggere un nuovo Presidente della Repubblica senza l'apporto del PDL.
Ci ritroveremo con il PDL senza uomini nei gangli del potere, con Berlusconi in balia dei suoi processi, in un senato dove altre autorizzazioni a procedere potrebbero essere concesse.
Per loro, per lui, questo è terrorizzante. Sicuramente c'è poca politica, ma solo desiderio ed urgenza di salvare il Capo.
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Ciao